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Nome: E. F.
non sono una replicante, non sono quella che canta "pitagora switch", non sono Gibreel Farishta, non sono una pasticca di Codex, non sono una cantante folk degli anni '60 (purtroppo), non sono un matitone colorato, non sono Bilbo, non sono una busta di plastica che fluttua nel vento in un freddo pomeriggio d'inverno, non sono Jules e neanche Jim, non sono un filo elettrico (ma a volte sono elettrica), non sono Antigone (e meno male!), non sono un sogno (ma posso essere un incubo!), non sono ricca non sono brutta non sono cattiva (almeno non troppo), non sono la crema per le mani e non sono un foglio di carta appallottolato...
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FOTOFOTOFOTO!!!
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La compagnia della forchetta
Quaerendo Invenietis
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Viaggi in treno quando torni a casa e c'è una bella luce e c'è gente tranquilla in scompartimento e si vedono prima i campi poi il mare e si legge un bel libro e si ascolta De Gregori o Guccini. Ti siedi e già sai come sarà il viaggio, perchè sotto sotto ti va di passare quelle tre ore seduto in mezzo a sconosciuti con i quali dopo un po' si crea quella strana intimità propia solo degli scompartimenti dei vagoni di terza classe che vanno verso Sud. Ascolti Guccini random, De Gregori (preferibilmente "Capo d'Africa" e "Due zingari"). Leggi tanto (mi da un gusto del tutto particolare leggere in treno). E poi tiri fuori il panino preso dal bar della stazione e mangi lentamente per far passare il tempo. (Ho imparato sui bus della Greyhound a mangiare molto lentamente per far passare il tempo). Poi magari hai presto anche un dolcino. Poi un dieci minuti prima di arrivare ti alzi, raccogli le tue cose e ti metti vicino al finestrino a guardare la spiaggia di fontespina che scorre prima veloce poi lentamente. E il treno si ferma. Civitanova. Stazione di Civitanova.
Lunedì ho fatto un esame e martedì un altro. Cosa avrei voluto fare ieri mattina secondo voi se non dedicarmi a quella santa attività – a cui ultimamente nessuno dà più la dovuta importanza – che è il DORMIRE come un ghiro fino a quando tutti i neuroni non sono dovutamente e soddisfacemente riposati?
E invece alle 7.45 attaccano i muratori con il trapano SOTTO LA MIA FINESTRA. E va beh.
E dopo di questo il simpatico amministratore bolognese del condominio bolognese se la prende con la mia Vespa zozzamente marchigiana. Poi fortunatamente la giornata è andata migliorando.
Stamattina mi sveglio con tutte le intenzioni di una doccia ristoratrice per cominciare bene la giornata. E la dolce e cara caldaia non parte. Allora colazione e via a lezione in via Mascarella (che bello! sta vicino a fisica e posso andare insieme a Rick)...via Mascarella dove mi comunicano che la lezione in verità si tiene in Via Barberia (n.b. per chi non conosce Bologna: praticamente dall'altra parte del mondo!!!). Anf anf pant pant scarpino praticamente correndo nel traffico e nel grigiore della giornata fino a Via Barberia per sapere che neanche lì hanno nessuna intenzione di svolgere la lezione, perchè probabilmente il prof si è dimenticato.
Ora... ma se il buon giorno si vede dal mattino, e se "sorridi domani sarà peggio"...
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COSA MI CAPITERA' DOMANI MATTINA!?!?!?!?!?!?
...intanto ascolto Cat Stevens che placa tutti i bollenti spiriti...
cucu! c'è nessuuuuno? no, non sono la particella di sodio, ne' il nano di twin peaks che parla al contrario...
so che avreste preferito la (ormai famosissima) particella di sodio o il piccolo eroe lynciano, ma sono proprio io tornata qua a scribacchiare in questo povero blogghino che è talmente tanto che non vede un post che probabilmente l'ultima volta che ci ho scritto ero ancora convinta che babbo natale esistesse (e non voglio noie legali da chi eventualmente scopre questa tremenda verità solo adesso!).
Avrei potuto aprirne uno nuovo, ma perchè piegarsi al consumismo e buttare ciò che è vecchio e può sempre essere riutilizzato? E poi le cose vecchie che ho scritto, anche se parlano di babbo natale, mi piace che stiano qua (e perdonatemi l'anacoluto). Non posso fare scottanti promesse del tipo "da ora in poi mi impegno a scrivere questo blog più spesso finchè crash del computer (o del sito) non ci separi"... no, è un po' che volevo riprendere a riempire il web di me (questa stanza è troppo piena... abbiamo bisogno di riversare noi stessi in altri posti). E credo che continuerò. Ultimamente mi sta venendo voglia di riprendere vecchie e sane abitudini, come andare a correre e pattinare, mangiare uno yogurt a colazione (rigorosamente magro!), togliermi il pongo dalle dita dei piedi (DAI STO SCHERZANDO!!!), scrivere il blog... ah... e anche sì... suonare il pianoforte! (ebbene sì...)
Per ora questo è quanto. Se la voglia di scrivere il blog è anche solo un decimo di quello che ho di suonare il pianoforte queste pagine si riempiranno di tanti graziosi post nei prossimi giorni.
I'm comin' back to the stars...